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Post It come questo tanno “fiorendo” un po’ ovunque e scaldano il cuore: anche noi siamo ottimisti, ma, come ha detto qualcuno, pratichiamo l’ottimismo fattuale: andrà  tutto bene se ognuno di noi sarà responsabile e farà ciò che ci dicono di fare. Tutto lo staff di Sandwich Time lo sta facendo...

By Andrea Chef De Carolis e Marco Paniccià Di ragazzi, qui al Sandwich Time, ne abbiamo conosciuti parecchi anche perché da qualche anno collaboriamo con il centro di ascolto del comune di Civitanova per cui organizziamo diversi corsi di cucina per alcuni ragazzi speciali che seguono un percorso di crescita e recupero dai più svariati problemi. Cucinare è una forma di terapia per loro e siamo felici di poter contribuire al loro benessere, anche se le prime volte che li incontriamo non manca il timore di non essere all'altezza. Preoccupazione che svanisce di fronte al loro interesse, alla loro voglia di imparare e a quel  ''Ciao Cheff!!'' che ogni tanto risuona nelle strade e ci da una grande gioia. Dopo i primi tempi,  ci è stato proposto di inserire qualcuno di questi ragazzi nella brigata di cucina per periodi limitati e  lo abbiamo fatto più volte con risultati altalenanti, poi è arrivato Darko,  un ragazzo serbo che vive in Italia con la famiglia,  ama cucinare e viene da noi 3 volte alla settimana, tanto che ormai è parte integrante della “famiglia” di Sandwich Time. È curioso e ha una grande voglia di imparare anche se deve lottare costantemente con le sue paure che tendono a bloccarlo. Arriva sempre una mezz'oretta prima, ma aspetta fuori fin quando la lancetta dell’orologio non raggiunge l’esatta posizione del suo inizio di lavoro, a meno che qualcuno di noi non gli dica di entrare. In cucina tutti lo hanno affiancato, all'inizio nelle cose più semplici come pulire le verdure conducendolo, pian piano, in quelle più complesse:  fare i supplì di riso o le olive ascolane. La cosa che colpisce è la sua positività, il suo chiedere ''chef controlla se ho fatto bene'' con un’umiltà sorridente che molti giovani  aspiranti cuochi in tante cucine dovrebbero avere. Non sappiamo se questa sua esperienza si rivelerà una professione, ma il suo sguardo pieno di gioia quando è qui ci fa stare bene. Con il passare delle settimane è' diventato quasi un punto fermo per tutti tanto che nelle giornate in cui non viene si sente sempre qualcuno dire '' mannaggia oggi Darko non c'è'', quindi GRAZIE DARKO da tutti noi!...

Il team Cuochi Marche si è aggiudicato la medaglia d'argento ai Campionati della Cucina Italiana 2020, categoria senior a Rimini nell'ambito di "Beer&Food Attraction", confrontandosi con oltre 1.500 cuochi, provenienti dall'Italia e dall'estero. La squadra marchigiana, composta da Massimiliano Mandozzi (team manager), Gianmarco Di Girolami, Daniel Orso, Alessandro Campetella, Alberto Grilli, Giacomo Santini, Stefano Berardinelli, Mattia Orianda, ha presentato piatti della tradizione rivisitati con spirito contemporaneo. Dopo il premio, le congratulazione della vice presidente e assessore all'alimentazione della Regione Marche: "È un grande risultato, una conferma, dell'ottimo lavoro che i cuochi marchigiani stanno svolgendo per promuovere tradizione e cultura enogastronomica marchigiana"....

Buttare il cibo vuol dire buttare denaro: ecco 9 regole per evitarlo Prima di comprare, controlla cosa serve davvero e fai una lista  precisa Quando cucini, occhio alle quantità:  prepara solo ciò che puoi consumare Fai attenzione all'etichetta: guarda sempre la data di scadenza Quando riponi i prodotti in frigorifero, metti i cibi a breve scadenza davanti e riponi in freezer i cibi che non puoi mangiare a breve Ricette contro lo spreco: non buttare via senza pensare, moltissimi “avanzi” possono dare vita a nuovi piatti creativi Scegli il più possibile i prodotti freschi e di stagione e se puoi acquista dal produttore o nei negozi di prossimità Hai comprato troppo cibo? Condividilo con i tuoi vicini di casa o invita a cena gli amici Al ristorante: se avanza molto cibo chiedi la “doggy bag” o fattelo incartare per portarlo a casa “Da consumare preferibilmente entro il…” vuol dire che gli alimenti possono essere utilizzati anche qualche giorno dopo:  verifica prima di buttarli ...

By Marco Oggi si parla tanto di innovazione e, spesso, a mio parere, la parola è usata senza consapevolezza del suo significato:  innovare riguarda ogni aspetto, anche quotidiano, della nostra vita e della nostra attività,  vuol dire iniziare processi di cambiamento o aggiornamento con un chiaro obiettivo, che sappiano offrire benefici a qualcuno per qualcosa e, se me lo consentite, realizzare  un progresso “sociale” in quanto ogni cambiamento  coinvolge sempre una comunità per quanto piccola sia. L’anno scorso con Andrea abbiamo avviato alcuni progetti in un’ottica di innovazione  legata, in particolare ma non solo, alla zona My Time: la nostra idea era, come sempre è, rendere più piacevole la vita di chi passa molto tempo fuori casa. La qualità del prodotto offerto,  secondo noi,  non è più sufficiente perché  quando sei “in giro” per molte ore, oltre al caffè, al pranzo, al break o all’aperitivo, magari hai bisogno di privacy per un incontro di lavoro, di uno spazio dove poter lavorare in tranquillità o semplicemente di una pausa di relax per i fatti tuoi. Il gazebo è nato per questo, per dare alle persone uno spazio piacevole e tranquillo che si presta a tanti momenti della vita quotidiana. Ma sappiamo anche che ai nostri clienti - che ormai sono degli amici – piace essere coinvolti in ciò che facciamo e prepariamo,  così è nato questo nuovo spazio tra bar e ristorante, una sorta di “office” a vista dove viene realizzata moltissima dell’offerta del #mytime e che in prospettiva vedrà anche Andrea all’opera nella realizzazione di qualche ricetta, in piccole dimostrazioni e, magari, anche nei corsi di cucina che riprenderemo a breve. Una serie di contingenze ci hanno costretto a interromperli per qualche mese, ma per tutti noi, e soprattutto per Andrea, i corsi “Oggi Cucino IO” sono momenti speciali, che danno un senso diverso alla nostra attività e ci arricchiscono come persone. Vedremo, lo spazio è pronto e molti di voi lo hanno già visto all’opera A proposito, quale “innovazione” vi piacerebbe trovare da Sandwich Time?...

Antichissime, citate anche nella Genesi si  vengono citate, simbolo di fortuna e ricchezza immancabili sulle tavole di Capodanno, spesso abbinate a cotechini e zamponi, le lenticchie sono benefiche tutto l’anno. Proprietà Le ricerche dei nutrizionisti infatti sembrano confermarne le qualità preventive (in particolare per i tumori al colon e allo stomaco), antiossidanti e la capacità di ridurre il colesterolo “cattivo” Ricche di proteine vegetali, le lenticchie contengono carboidrati, fibre, molte vitamine - soprattutto A, B1, B2, C, PP -  sali minerali quali calcio, potassio e ferro e sono pressoché prive di grassi. Ricchissime di proteine sono  una valida alternativa a un secondo a base di carne, pesce, uova o formaggio oltre che un ottimo primo piatto  con pasta e riso: questo abbinamento, infatti,  rende più facile l’assimilazione delle proteine. Varietà L’Italia vanta una produzione  particolarmente pregiata tra cui spiccano: La lenticchia verde di Altamura La lenticchia di Ustica La lenticchia di Castelluccio,  dall'aspetto policromo molto particolare Le lenticchie di Villalba, del Fucino, di Colfiorito e di Mormanno Conservazione  In  un contenitore ermetico e in un luogo fresco, asciutto e  buio, le vostre lenticchie si manterranno anche per un intero anno, una volta cotte, però, vanno conservate in frigorifero per 3/4 giorni al massimo. Controindicazioni Come tutti i legumi, in alcune persone le  lenticchie possono provocare alcuni disturbi come flatulenza, gonfiore e diarrea e sono sconsigliate alle persone che soffrono di calcoli. Inoltre  contengono, come tutti i semi delle piante, alcune sostanze– come l’acido fitico – che possono compromettere  l’assorbimento di ferro e zinco.  ...

By Marco Panniccià Natale è la festa più bella, ogni anno regala un po’ d’incanto alle nostre vite nonostante che, ogni anno, l’assurda “bambinizzazione”, come scrive Michele Serra*,  del mondo trasformato in società dei consumi provi a svuotarla di significato, a trasformarla in un chiassoso mercato. Natale è anche il periodo dell’anno in cui, più di ogni altro, ho la percezione quasi fisica del tempo che passa e all'allegria di queste giornate si mescola un po’ di malinconia:  mentre guardo i miei figli, li ricordo da bambini, so che tra poco non saranno più ragazzini e mi sembra quasi di vederli “sfrecciare” verso l’età adulta. Quest’anno “romperemo” la tradizione e per la prima volta passeremo il Natale in montagna, i ragazzi adorano sciare e sono entusiasti, anche se sotto sotto un po’ gli dispiace di non vedere tutti i parenti come al solito, e non solo per gli “agognati” regali. Ricordo bene quando hanno smesso di credere a Babbo Natale e in realtà non c’è stato quel pizzico di delusione che tante volte accompagna questa scoperta, anzi è stato piuttosto buffo:  era la sera della Vigilia e il fidanzato di nostra nipote si è offerto di vestire i panni di Babbo Natale, si è preparato accuratamente con tanto di pancia finta e ha anche camuffato la voce, ma i bambini, quell'anno, non ci sono cascati, mentre lui distribuiva i regali  tutto compreso nel ruolo, ridacchiavano tra loro  e alla fine lo hanno smascherato. Ma  se la “favola” di barbe bianche e renne ormai  non c’è più, c’è ancora la magia di queste giornate di festa, Natale è ancora Natale e so che anche quest’anno i loro occhi, che già sorridono nell'aspettativa, scintilleranno di gioia, sorpresa, amore e di quelle mille emozioni che spero li accompagnino anche nella loro vita da adulti. Buon Natale   *(da “Cerimonie” di Michele Serra)  ...

Un nuovo anno, un nuovo calendario Sandwich Time che per il 2020 ha una veste particolare: accanto alle consuete ricette di chef Andrea, infatti, non ci saranno foto ma una serie di vignette che sintetizzano la storia e i sogni dei due soci/amici e di questo locale. Dalle aspirazioni di Marco e la scoperta del luogo dove concretizzarle  all'amore per la cucina di Andrea, dalla passione per il cibo buono e naturale all'incontro delle reciproche inclinazioni, dall'impegno per l’ambiente a un futuro che chissà come sarà o ...

Abbiamo deciso di dedicare il mese di Novembre al pane: il principe della dieta mediterranea , che troppo spesso viene, ingiustamente, demonizzato, è anche un cibo “confortante” Infatti, se da un lato ci fornisce la carica di energia necessaria e “nutre” il nostro cervello, grazie alla presenza di triptofano  calma e ci regala notti più serene che, si sa, sono la premessa di buone giornate, senza contare che un buon sonno aiuta a superare meglio il cambio di stagione e difende dallo stress. Il pane, poi, è anche uno dei caratteri distintivi della nostra cucina: in Italia, unico paese al mondo, ne esistono oltre 200 varietà regionali o addirittura comunali, che compongono una vera e propria mappa del nostro paese....